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Aviazione sportivaRivista mensile di aviazione sportiva, leggera ed ultraleggera |
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Sommario del numero n. 80 novembre 2005
Oltre alle consuete rubriche, in questo numero potrete trovare:
Editoriale: "Il nostro futuro, adesso"
Anni strepitosi per il volo, quelli passati a cavallo del millennio: anni di sviluppo, di fermento e di novità. Anni nei quali migliaia di persone si sono per la prima volta avvicinate al volo, grazie soprattutto all'aviazione leggera (la chiamiamo così per non riferirci al solo VDS, ma a tutto il settore del volo turistico e sportivo). Anni culminati con la LSA (Light Sport Aviation), una ennesima semplificazione persino negli USA, la nazione dove volare è facile quanto da noi prendere il patentino per il ciclomotore. Ma anche anni di contraddizioni e di anomalie, di leggi che diventano obsolete in un batter di ciglia e che in ogni caso non riescono a soddisfare in maniera sensata la realtà di un mercato in evoluzione irrefrenabile. Per questo, e ci riferiamo alla situazione europea ed italiana in particolare, da tempo si sente l'esigenza di regolamentare con norme semplici e sensate - e soprattutto che rispondano alle reali esigenze di sicurezza e di sviluppo del settore - un mercato che da noi è all'80% assolutamente illegale. La nostra proposta, quella che da anni lanciamo dalle pagine di AS, è quella di creare una "categoria cuscinetto" tra VDS ed AG, che abbia una certificazione di tipo semplificata, che sia pilotabile sia come VDS avanzato che come AG semplificata, che implichi una verifica più rigorosa della preparazione dei piloti (ad esempio con l'obbligo del passaggio macchina presso una scuola). E che soprattutto consenta ai produttori di legalizzare alla luce del sole le attuali macchine evolute, incrementando la sicurezza, il mercato ed i posti di lavoro, e lavorando finalmente con prospettive di sviluppo certe. Oggi, dopo la riunione della EMF, la Federazione Microlight Europea, che si è tenuta a Praga all'inizio di ottobre, sappiamo che anche l'EASA, l'Agenzia Europea per la Sicurezza, entro fine anno rivedrà l'intero regolamento dell'aviazione leggera e sportiva con particolare riguardo all'Annesso II che disciplina, appunto, i Microlight, i velivoli con peso massimo al decollo di 450 kg (o 472,5 se dotati di paracadute di sicurezza); sappiamo anche che nel contempo l'EASA sta studiando una categoria semplificata sul tipo della LSA americana. In quest'ottica la EMF ha preso una decisione a nostro giudizio storica, quella di creare una Commissione che studi a sua volta una categoria europea per velivoli sino a 600 kg di peso al decollo, fermo restando che il VDS a 450 kg nella forma attuale non lo tocca nessuno; i risultati dello studio, proposti ai delegati europei nella riunione di Lisbona del marzo 2006, saranno poi inviati all'EASA stessa tramite la Europe Air Sport per interessamento di Rudi Shuegraf, che terrà i rapporti tra EMF ed EASA. Cosa significa tutto questo? Che il nostro futuro si sta decidendo adesso, e che la stessa EASA, che sino ad oggi non voleva sentir parlare di nulla che superasse i 450 kg al decollo, ha dovuto accettare l'evidenza di un settore che è di fatto il vero futuro del volo per tutti. E tutti noi oggi, piloti, operatori del settore o semplici appassionati, possiamo fare qualcosa di concreto: diamo fiducia subito a chi (FIVU, in primis) lavora per il nostro futuro, con il nostro sostegno, con i nostri suggerimenti e con le nostre adesioni. Diamo peso politico e strumenti a chi ha il compito di portare la nostra voce a livello europeo. Perchè il futuro del volo si sta decidendo adesso. (Rodolfo Biancorosso)
La terza pagina - A causa di una densa foschia da condensazione la visibilità era di circa un paio di chilometri scarsi.
Il campo in cui ero atterrato era completamente deserto, erano quasi le dieci e non tirava un filo di vento, neanche la voglia di fare pochi metri ed arrivare alla club house rimasta aperta dal giorno prima era tanta: all'interno nessuno, nient'altro che alcune riviste sparse su un tavolo e sedie e poltrone vuote, tutto immobile, unico segno di vita solo il ronzare fastidioso di insetti che non riuscivo a capire dove fossero; tornai sui miei passi e finalmente ecco una piccola idea materializzarsi nei miei pigri ed accaldati pensieri: perché non fare per il ritorno una tratta diretta senza seguire i riferimenti al suolo, ma solo ed esclusivamente l'indicazione della bussola?
Speciale Carpi 2005 - Il settore delle manifestazioni aeree è in grande fermento, l'interesse sul mondo del volo è direttamente proporzionale al suo sviluppo ed inevitabilmente siamo in un periodo di cambiamento. Sino a qualche anno fa esistevano due appuntamenti fissi annuali: quello di Giugno ad Ozzano, apertura ufficiale della stagione commerciale, e quello di Settembre a Carpi, fiera commerciale che presentava in veste definitiva i modelli apparsi ad Ozzano ed ospitava il raduno nazionale CAP. Poi è arrivato il Meeting di Primavera al Trasimeno, più raduno di volo che fiera, ma con una connotazione espositiva sempre più marcata nel tempo che ha obbligato alcuni operatori a fare scelte precise e che, ogni due anni, si va per giunta a sovrapporre alla fiera tedesca Aero. Sino alla scorsa edizione la parte commerciale di Carpi era stata trainata e sostenuta dal raduno CAP che con il centinaio di velivoli abbondanti fra partecipanti al concorso e visitatori, riempiva a dovere il piazzale dell'Aero Club e le prime file dei parcheggi. Quest'anno la scelta della Federazione CAP, comprensibilissima, di arrivare ad una manifestazione propria, ha in parte penalizzato anche la fiera commerciale, ed il raduno di aerei Frati, per quanto affascinante e atteso, è sembrato una specie di "tappabuchi".
Rossi Soavi Shuttle 912 - La velocità di trim è di quelle che non si dimenticano: con 4650 giri, la manovella completamente allentata sulla posizione "Fast" e le mani staccate dalla barra voliamo ad oltre 130 km/h di indicata, con la pelle delle mani che fa le onde sotto il flusso del vento ed il casco integrale che è una necessità inderogabile. Incredibile come a queste velocità si possa volare "hands off" o con due dita appena appoggiate, la stabilità dell'insieme è infatti superlativa, e ciò che più sorprende è il fatto che ci sia ancora quasi metà gas disponibile. Queste le premesse di una prova in volo che ci è piaciuta particolarmente, ma che accanto ai dati incredibili delle prestazioni obbliga a riflessioni particolari. Viaggiare ad oltre 160 km/h con un deltaplano a motore (velocità reali, percepite a questi livelli non solo dagli strumenti di bordo, ma soprattutto dal corpo del pilota) è senza dubbio entusiasmante, ma non per tutti, va detto senza giri di parole.
Rollason Druine D31 Turbulent - Nato dalla matita del progettista aeronautico francese Roger Druine negli anni '50, il Turbulent è stato uno dei primi autocostruiti venduto in soli piani, nonché il primo CNS realizzato nel Regno Unito sotto controllo della PFA, la Popular Flying Association (il nostro CAP). Il progetto fu poi rilevato dalla Rollason Aircraft di Croydon che ne avviò la produzione in serie a partire dalla fine del 1957 apportando alcune modifiche al progetto originale, come la doppia accensione e il dispositivo dell'aria calda al carburatore, nonché un carrello principale con ruote di diametro inferiore e l'installazione di un pattino in coda. In tutto la ditta inglese realizzò, fra il 1958 e il 1966, 35 esemplari (di questi ne rimangono in circolazione circa una decina) vendendone un certo numero anche come soli piani. Monoplano monoposto ad ala bassa rettangolare con evidente diedro positivo, il Turbulent è interamente costruito con legno (il classico spruce) e ricoperto in tela ad eccezione della cofanatura motore in due pezzi, realizzata in vetroresina. L'ala è in un sol pezzo e su di essa poggia la fusoliera, alla maniera dei vecchi caccia della Seconda guerra mondiale.
Sedicesimo Raduno CAP Toscana - Anche quest'anno si è svolta nelle giornate del 25 e 26 giugno, nell'affascinante cornice della campagna toscana, il Raduno CAP Toscana presso l'aeroporto di Siena - Ampugnano. Questo Raduno, intitolato a Gigi Meazza, ha raggiunto il traguardo della sedicesima edizione. La tradizionale ospitalità degli amici toscani ha significato anche nessuna tassa d'atterraggio per coloro che sono arrivati in volo e benzina avio a prezzo speciale per tutti i velivoli partecipanti. É doveroso riconoscere che dietro questa ospitalità ci sta il sacrificio che i soci del sodalizio locale devono sostenere. Ma ogni anno accade che la volontà e la passione dei nostri amici toscani fa sì che il Raduno sia innanzitutto un successo, e con la solita simpatia e disponibilità i sacrifici passano in secondo piano; anzi, alla sera della domenica quando tutti sono ripartiti ciascuno per il proprio campo volo, te ne stai seduto e ti gusti il silenzio e i colori della campagna intorno a te, contento per aver incontrato i vecchi e nuovi amici e per quello che è stato fatto.
Auguri, Frecce Tricolori - Da quarantacinque anni le Frecce Tricolori dipingono nel cielo la più lunga bandiera italiana del mondo, e anche a Rivolto la loro esibizione, che ha concluso la splendida giornata di volo, è stata la più apprezzata dal pubblico. Moltissime persone hanno invaso la base aerea friulana fin dalle prime ore della mattinata e hanno dovuto sopportare ben dieci chilometri di fila sull'autostrada con un tempo di percorrenza che ha raggiunto addirittura le due ore. Una volta raggiunta la base sono stati sottoposti a rigidissimi controlli di sicurezza antiterrorismo. Ma per assistere alle esibizioni dei dieci piloti che compongono la "nazionale del volo" vale sicuramente la pena di affrontare qualche difficoltà. Uno spettacolo quello offerto dalle Frecce Tricolori capace di scuotere l'animo anche delle persone più pacate e risvegliare in esse l'orgoglio nazionale. La precisione delle figure acrobatiche, le eccezionali prestazioni dell'MB-339, la semplicità e disponibilità delle persone che lo compongono, ecco i segreti che contraddistinguono il team acrobatico italiano e lo rendono unico e amato sia in Italia che all'estero. Ma la Pattuglia Acrobatica Nazionale è anche e sopratutto espressione di una genuina passione per il volo, la stessa che anima anche noi e che ci porta a librarci nell'aria con i nostri velivoli leggeri e di aviazione generale ogni volta si presenta l'occasione.
Insubria Air Show - Sull'aeroporto "Paolo Contri" di Calcinate del Pesce, in provincia di Varese, il 31 Luglio si è svolto l'Insubria Airshow 2005, organizzato congiuntamente dall'Aero Club Adele Orsi di Calcinate, Aero Club Milano, Aero Club Como ed il neonato Aero Club Vergiate "Alessandro Marchetti"; punto forte della manifestazione la decima edizione del Trofeo Reggiani di acrobazia illimitata "4' Libero Integrale", organizzata dall'Aero Club Milano di Bresso. Il tutto è stato preceduto dalla sessione di prove tenutasi nella giornata di sabato 30 Luglio, sempre sullo stesso aeroporto. Direttore della manifestazione è stato l'ottimo Luca Salvadori, che ha anche partecipato al Trofeo di Acrobazia come pilota del CAP 21 DS "The Silver Chicken", doppio ruolo sostenuto brillantemente dal simpatico "erede" di Sergio Dallan. La manifestazione ha visto la presenza di veri e propri mostri sacri dell'acrobazia internazionale, quali il lituano Jurgis Kairys, l'olandese "volante" Frank Versteegh, i francesi Nicolas Ivanoff e Catherine Manoury, gli italiani Sergio Dallan e Francesco Fornabaio (tra gli altri), e qualche defezione illustre, come quelle di Maurizio Costa ed Elena Corte. Per tutta la mattinata si sono susseguiti i voli turistici con l'aliante, poi alle 14.00, dopo un completo briefing tenuto da Salvadori, l'airshow è stato aperto dai "Baroni Rotti" Alessandro Paleri e Fulvio Gamba sui loro Texan
Burt Rutan è stato qui - Aeroporto di Orio al Serio. 24 Settembre 2005. A Bergamo, presto, potrete trovare targhe commemorative di questo tipo, in perfetto stile Garibaldi, dopo il successo di pubblico ottenuto da Super-Burt, sfociato in un vero e proprio culto pagano della personalitá. Ebbene si, non si può che parlare di adorazione e a Bergamo le giornate del 23 e 24 Settembre rimarrano nei cuori di molti.
Mr Hyde ha incontrato Rutan - Burt (siamo intimi) chiede alla platea quanti capiscano l'inglese, visto che lui parla solo quello. Non sono molte le mani che si alzano, tra le poche la mia. Peccato volessi chiedere a che ora servivano il pranzo. Poco male, un po' di manine per aria fanno capire all'illustre ospite che non siamo poi così provinciali. Ma che non gli venga in mente di interrogare! Mi preparo mentalmente ad affrontare una domanda a tradimento, forte di una valida preparazione scolastica decido che alla bisogna sfodererò un perfetto "the canard is on the table". Semplice, ma di grande impatto emotivo. Alle strette dichiarerò solo nome, grado, nazionalità e di scrivere per la "Editoriale Mondiale Spa" (il nostro Direttore ci addestra bene). Sempre Burt chiede quanti sono gli autocostruttori in sala. Molte mani scendono, non la mia. Ancora non hanno risposto per il pranzo. E poi pensavo contassero anche gli aquiloni e i modellini comprati agli autogrill ("non richiede colla, non adatto a bambini di età inferiore ai 36 mesi", quindi perfetto per me). Burt incalza: quanti hanno volato sull'aereo che hanno costruito? Ho capito che non mi rispondono quindi abbasso velocemente l'arto. Rimane una sola persona, brusìo di ammirazione e ammiccante sorriso di Rutan al discepolo diletto (lui sì, un giornalista "vero") a cui viene data la parola: "scusi a che ora si mangia?".
"Ali del mondo" a Campo Tures - Reinhard Haggenmüller, con le sue 9.500 ore di volo e i suoi 26.000 decolli all'attivo, ha strappato come previsto il maggior numero di applausi della giornata. Il pilota austriaco, basato appena oltre confine a St. Johann in Tirolo, appartiene alla squadra nazionale di volo a vela austriaca e ha partecipato dieci volte ai campionati mondiali e quattro volte a quelli europei, fregiandosi per ben otto volte del titolo di campione nazionale (tre volte nel volo acrobatico). A Campo Tures Haggenmüller si è esibito con il suo aliante acrobatico Pilatus B4, interamente metallico e in grado di raggiungere una velocità massima di 270 km/h. Le sue evoluzioni in cielo sono sempre uno spettacolo fantastico: accompagnato dalla musica, il pilota austriaco compie figure acrobatiche che hanno stupito perfino Montanari, che certo di acrobazia se ne intende. Memorabile, e agghiacciante al tempo stesso, è sicuramente l'ultimo passaggio in volo rovescio che Haggenmüller compie a poche decine di metri dal suolo, per poi tirare su in negativo, raddrizzarsi ed atterrare, come se fosse la cosa più normale di questo mondo.
Una gita di fine stagione a Budapest - Si ridecolla quindi per la destinazione finale (dal nome quasi impronunciabile) Jakabszallas, che raggiungiamo dopo circa tre ore totali di volo. Appena atterrati in questo aeroporto siamo rimasti letteralmente sorpresi e sconcertati dalla incredibile cordialità delle persone, dall'efficienza, confort e bellezza della struttura. Troviamo sia una pista in erba, tenuta come un campo da golf, che una in cemento; c'è illuminazione notturna per il VFR e c'è ovviamente la scuola di volo; per gli ospiti di passaggio è previsto un hangar da fantascienza nel quale abbiamo ricoverato i quattordici aerei senza alcun problema. Vi basti sapere che l'hangar ha il pavimento riscaldato e le finestre con tendine. Ma il punto forte è l'Aero Hotel, un albergo annesso all'hangar con circa 40 camere doppie, piscina, sauna, bowling, ristorante, sala conferenze e soprattutto tante persone cordiali e ben disposte. Queste infrastrutture ci hanno colpito e anche "umiliato" visto che in Italia non solo non esiste nulla di simile (soprattutto a livello di mentalità), ma siamo purtroppo anche ben lungi dal poterne realizzare.
Chi va piano... - Nell'epoca degli ultraleggeri di terza o quarta generazione un volo dalle rive dell'Adda alle spiagge della Costa Brava e ritorno non evoca certamente avventure pionieristiche o imprese sensazionali. Il breve resoconto che segue, con l'indicazione dei codici ICAO utili a identificare la rotta e i riporti, vuol essere un semplice pro memoria ad uso di chi desideri percorrere lo stesso itinerario. La storia inizia qualche mese addietro, quando la meta delle mie brevi vacanze estive viene stabilita in Bagur, Costa Brava, Spagna. Avendo già sognato in anni precedenti di esplorare la zona dall'alto mi nasce l'idea di affidare l'automobile al resto della famiglia e di lanciare il fido Savannah tra Italia, Francia e Spagna. Dopo una lunga e meticolosa programmazione sulle carte (spesso la parte più divertente del viaggio è quella che lo precede), il 10 agosto imbarco tanica di scorta, tendina d'emergenza e attrezzatura varia, e fisso il decollo per l'alba del giorno dopo. Infatti il giorno dopo… piove.
Festa dell'aria a Sondrio - Caiolo - Al mattino si sono svolti voli e battesimi dell'aria, lanci paracadutisti e molti hanno provato il lancio in tandem; avendo organizzato il servizio dogana con la presenza della Finanza e della Polizia sull'aviosuperficie, sono arrivati anche molti aerei dalla Svizzera. A mezzogiorno tutti a pranzo presso un agriturismo con ristorante sfruttando il servizio di trasporto con bus navetta; subito dopo pranzo è ripresa l'attività di volo. L'equipaggio dell'Eliambulanza 118 ha fatto una dimostrazione di recupero ferito sul cielo campo, sono proseguiti i lanci dei paracadutisti per tutto il pomeriggio, ci sono stati gli show acrobatici con la Pattuglia Pioneer, il biplano Pitts Special, il Pilatus P3 e due Extra 300; con due elicotteri biposto ed è stata fatta la gara di "rodeo" in hovering, oltre a tutti i voli e presentazioni di aerei presenti alla manifestazione.
E ancora una Relazione di inchiesta ANSV, 24 pagine di notizie dal mondo del volo, la posta dei lettori, gli annunci di compravendita e gli ormai famosi listini prezzi, unici in Italia, con i prezzi di tutti i velivoli oggi disponibili sul mercato, il tutto nel nuovo formato da ben 130 pagine!
Direttore: Rodolfo Biancorosso
Redazione: tel 06 9413047 - fax 06 9456196 |