Ecco! Questo sono io.




A sinistra come sono adesso, a destra invece, come ero quando l'attività di volo la facevo da dipendente statale. (Bei tempi!)
Il fatto è che quando mi hanno messo dietro a una scrivania, che, per quanto uno ci si metta d'impegno, proprio non vuol saperne di schiodarsi da terra, ho deciso che l'attività di volo avrei continuato a farla su un giocattolino, che è poi quello che è qui sotto a sinistra.


Si trattava di un ultraleggero replica abbastanza fedele di un famoso aereo STOL degli anni '40 ed è stato costruito, partendo dal kit di montaggio, con all'incirca un migliaio di ore di lavoro (veramente io mi sono limitato a fare il ragazzo di bottega ma devo dire che ho imparato parecchie cose).
Bene! Scommetto che vi siete accorti anche voi che quel mio primo mezzo aveva una certa aria militaresca.
Abbiate pazienza: a me è piaciuto proprio così perchè in fondo sono anche un appassionato di storia della Regia Aeronautica e posso dirvi che la livrea, insieme con il distintivo, è stata frutto di una ricerca storica abbastanza approfondita.
Avete presente quelli che fanno i modellini in scala degli aerei storici e poi si riempiono la casa di aereoplanini di plastica che riproducono perfettamente Spitfire, Macchi, Hurricane, BF-109, DC-3, CR-42 ecc. ecc. facendo sommamente felici le rispettive mogli?
Ecco, io ho fatto la stessa cosa, solo che il modellino non era proprio fedele al 100%, però in compenso l'ho fatto un pochino più grande e così ci stavo dentro anch'io e, invece di tenerlo sul tavolo, l'ho usato per andarci in volo.
Ma se è di quell'aereo che siete interessati potete trovare altre foto, impressioni di volo, storia della livrea e del distintivo, sul bellissimo sito dedicato al volo ultraleggero (www.ulm.it) alla pagina dello
Slepcev Storch

Poi, a un certo punto, l'ho venduto. Non perchè non ne fossi contento, ma perchè evidentemente nella vita viene il momento in cui uno ha bisogno di cambiare qualcosa. Con una battuta si potrebbe dire che c'è chi cambia la moglie e chi invece cambia l'aereo. Certo che il vecchio gioiellino mi è rimasto nel cuore, ma sono molto contento anche di quello che ha preso il suo posto.
Aereo (sempre ultraleggero) completamente diverso. Metallico, posti affiancati, carrello triciclo, velocità di crociera migliore pur possedendo qualità STOL molto accentuate. Permette maggior confort nell'utilizzo e la possibilità di guardarsi tra pilota e passeggero, con uguale visibilità verso l'esterno per tutt'e due.



Allora, torniamo ai miei dati personali:

Classe: 1945.
Professione: Generale degli Alpini e pilota osservatore dell'Aviazione dell'Esercito in pensione.
Trascorsi nel campo del volo: Pilota privato nel 1969 su
Piper-J3 (Levaldigi, istruttore Dardanello).
Pilota osservatore dell'Esercito nel 1977 su aerei leggeri
Piper L-18 e Cessna L-19 .
Pilota di elicotteri nel 1978 su
AB-206 e successivi passagi su AB-205 e CH-47 Chinhook .
Sedi di servizio e di volo: Vercelli, Aosta (eh, il
volo in montagna ...), Viterbo, Milano
Ore di volo: circa 3.500.
Sport: sci, volo (non ci avreste mai creduto, eh?), camminate in montagna.
Hobby: (non nell'ordine) lavori della campagna e cura del campo di volo, storia, libri, computer, costellazioni, viaggi, montagna, vela ...boh?
Famiglia: si:
moglie e due figli. Marianna e Alberto.

Ma quanto siete curiosi? Adesso basta, eh, non esageriamo.



Va be'. Per chiudere in bellezza vi metto ancora questa foto che ho fatto il 27.12.93, dopo essere atterrato in cima al M. Bianco (il "tetto" d'Europa: m.4810).

E per chi è curioso, ecco un'ultimo link per vedere il resoconto di una giornata veramente storica


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