Sportpilot2.jpg (12236 byte)

La categoria di velivoli "Light Sport"
(Sport Leggeri)

I titolari del brevetto Sport Pilot saranno autorizzati a pilotare un'ampia gamma di velivoli, appartenenti ai seguenti tipi: ala fissa, delta-motore, para-carrelli, autogiro, aliante/motoaliante e mongolfiera/dirigibile. Paiono quindi esclusi dalla proposta di Legge gli elicotteri, considerati mezzi troppo complessi per lo spirito della nuova categoria. Questi velivoli otterranno una nuova certificazione di navigabilitÓ speciale, distinta in due gruppi principali "Special Light Sport" ed "Experimental Light Sport".  Tutti i mezzi saranno identificati con marche N-**** e dovranno rispettare i seguenti criteri:

La certificazione "Special Light-Sport" Ŕ riservata a velivoli nuovi consegnati "pronti al volo", progettati espressamente per la nuova categoria, o che rentrino naturalmente nelle sue specifiche, come buona parte degli "ultraleggeri evoluti" attualmente disponibili in Italia ed in Europa. Per questi aerei non sarÓ richiesta una certificazione classica (con i suoi costi ed il suo impegno burocratico), ma i produttori dovranno uniformarsi a degli standard produttivi consensuali. Modello per questi standard possono essere considerate le JAR-VLA, le BCAR-S (ultraleggeri inglesi), le TP 10141 (ultraleggeri evoluti canadesi), ecc.

Ai suddetti mezzi si aggiungono gli attuali ultraleggeri biposto che rispettano le FAR Part 103 e gli aerei attualmente giÓ certificati in altre categorie, come le seguenti:

Tutti questi velivoli potranno essere utilizzati per il volo amatoriale, l'istruzione al pilotaggio nelle scuole di volo e potranno essere noleggiati.

Nella certificazione "Experimental Light-Sport" rientrano invece gli attuali "autocostruiti" per cui fino ad oggi valeva la regola del 51%, ad esempio il Fly Baby, il Pietempol Air Camper, il Challenger, i Kitfox, i Kolb, i RANS, il Sonex , gli Zenair; per un totale pari a pi¨ di 300 mezzi diversi. A questi si aggiungono:

I velivoli "experimental" non potranno essere noleggiati e non potranno essere utilizzati nelle scuole di volo, con una sospensiva di tre anni per gli attuali ultraleggeri-scuola gestiti dalle associazioni di settore riconosciute dalla FAA. Il singolo costruttore di experimental potrÓ comunque richiedere e ricevere istruzione "privata" sul mezzo che ha realizzato dal kit.


Passaggio di velivoli esistenti alla nuova categoria

Ultraleggeri
Se possiede e si vola un ultraleggero monoposto, si pu˛ scegliere di immatricolare il mezzo nella nuova categoria Light-Sport, mentre per i biposto la scelta Ŕ obbligata. Non sarÓ necessario dimostrare di aver costruito il mezzo per almeno il 51%, ma Ŕ prevista un'unica valutazione da parte di un ispettore che ne determini l'aeronavigabilitÓ. E' previsto un periodo di transizione di 2 anni per svolgere queste pratiche. Ovviamente, sarÓ possibile scegliere di continuare ad operare legalmente sotto le FAR Part 103, senza alcuna ulteriore pratica burocratica. Non sarÓ perseguito chi richiederÓ l'immatricolazione di un ultraleggero che ha giÓ volato pur non rientrando nei limiti di peso delle FAR Part 103.

Autocostruiti
Se si possiede e si vola un "experimental" con marche "N-****" che soddisfi i requisiti della categoria Light Sport, non sarÓ necessario cambiare il suo stato di immatricolazione; sarÓ sufficiente un'unica ispezione di un delegato della FAA. Per la manutenzione si faccia riferimento al capitolo specifico.

Aeroplani di categoria "Standard" e "Primary Sport"
Se si possiede e si vola uno di questi aerei, omologabili nelle caratteristiche Light Sport, non vi sarÓ altrettanto alcuna pratica da svolgere. Per la manutenzione si faccia riferimento al capitolo specifico.